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Comunicazione inizio lavori asseverata

Che cos'è la Cila?

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La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata cila Roma è stata introdotta con la Legge 73/2010 che ha modificato l'Art. 6 del testo unico dell'edilizia "D.P.R. 380/2001", si tratta di un documento che non prevede più tempi di attesa per l’inizio dei lavori, come succedeva prima con la Dia che bisognava apettare 30 giorni di silenzio assenso dall'atto della presentazione della pratica.
La cila si presenta nei contenuti e nei modelli a seconda delle linee guida del Comune di giuriprudenza, la cila può essere inoltrata per via telematica o presentata in formato cartaceo, dipende sempre dal Comune di riferimento.

Generalmente la comunicazione cila prevede:
- comunicazione firmata dal proprietario e dal progettista;
- relazione asseverata a firma di un tecnico abilitato;
- elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l'intra-operam;
- documentazione fotografica dello stato dei luoghi;
- dati dell'impresa e DURC (documento unico di regolarità contributiva).
La cila deve essere asseverata da parte di un tecnico abilitato all’esercizio professionale come un Geometra, un Architetto o un Ingegnere.

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CILA - DECRETO SBLOCCA ITALIA LE MODIFICHE INTRODOTTE AL DPR 380/2001 “Testo unico in materia edilizia” modificato in sede di conversione dalla legge n. 164/2014:

Con legge 11 novembre 2014 n. 164 (G.U. S.O. n. 261 dell’11/11/2014) è stato convertito con modifiche il decreto legge 12 settembre 2014 n. 133 (c.d. Sblocca Italia) recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”.

Come è stato modificato l'art. 3, comma 1, lettera b) del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01)

È stata modificata la definizione di manutenzione straordinaria che ora ricomprende anche il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari con opere e con aumento di carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

In VIOLA le modifiche al decreto introdotte dalla Legge. 164/2014;
In ROSSO le parti del decreto soppresse dalla Legge 164/2014;
In ARANCIONE le note e i commenti d’ausilio alla valutazione delle modifiche subite dal decreto nel corso degli anni;

b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; (lettera così modificata dall'art. 17, comma 1, lettera a), legge n. 164 del 2014)

CILA: frazionamenti e accorpamenti (art. 6, comma 2 lett. a)

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Sono attuali con CILA gli interventi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con opere di manutenzione straordinaria, purché non riguardino parti strutturali. Secondo la nuova definizione di manutenzione straordinaria, è ammessa la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari e del carico urbanistico, nel rispetto della volumetria complessiva degli edifici e dell’originaria destinazione d’uso.(Se l’intervento di aumento o riduzione delle unità immobiliari interessa le strutture è attuabile con SCIA). La contestuale modifica all’art. 17, comma 4 riconduce la manutenzione straordinaria tra gli interventi onerosi per l’incidenza delle sole opere di urbanizzazione, qualora comporti aumento di carico urbanistico e purché ne derivi un aumento della superficie calpestabile.

CILA: modifiche interne ai fabbricati adibiti ad esercizio di impresa (art. 6, comma 2 lett. e-bis)

Le opere interne ai fabbricati produttivi sono attuabili con CILA, solo se non riguardano parti strutturali.(Nella versione previgente la specificazione non era contenuta e l’interpretazione non era uniforme).

CILA con elaborato di progetto e asseverazione (art. 6, comma 4)

La prescrizione di presentare l’elaborato progettuale a corredo della comunicazione asseverata, cancellata dal decreto legge, è stata reintrodotta con la legge di conversione.Il comma riformulato amplia i contenuti dell’asseverazione a firma di tecnico abilitato, che deve attestare che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati ed al regolamento edilizio vigente, che non interessano le parti strutturali e che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico.

CILA: comunicazione di fine lavori per l’aggiornamento catastale (art. 6, comma 5)

La CILA integrata dalla comunicazione di fine lavori, è valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale ed è tempestivamente inoltrata da parte del Comune ai competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.

CILA: sanzioni (art. 6, comma 7)

Sale da € 258 ad € 1.000, la sanzione pecuniaria per la mancata presentazione della CILA ed è ridotta di due terzi se depositata spontaneamente in corso di esecuzione.

Ristrutturazione edilizia soggetta a permesso di costruire (art. 10, comma 1)

Occorre il permesso di costruire per gli interventi di ristrutturazione edilizia che portano ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente, solo se comportano modifiche alla volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti. Non sono invece più assoggettati a permesso invece le modifiche a: numero delle unità immobiliari, volume, prospetti , superfici.La modifica è in raccordo con la nuova definizione di manutenzione straordinaria che ammette frazionamenti ed accorpamenti attuabili con CILA o con SCIA

Quali sono le opere soggette alla cila?

La Legge di conversione n. 73/2010 specifica che con la Cila si possono eseguire le opere di manutenzione straordinaria, così come definite dall'art.6, comma 2, lett. a del D.P.R. 380/2001, compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici. Norme di riferimento :
D.L 25 marzo 2010 n. 40 convertito con Legge 22 maggio 2010 n. 73;

D.P.R 6 giugno 2001 n. 380;

Normativa comunale ( N.T.A. del PRG vigente, R.E.G., ecc..).

Art. 6, Comma 2, lett. a del dpr 380/2001 :

2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:

a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unita' immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici.

La CILA nel 2017 - Le ulteriori modifiche al Dpr.380/2001 con il D.Lgs 222/2016

CILA introduzione dell'art.6 Bis "Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata(introdotto dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

L'ultima modifica, riguarda proprio le tipologie di interventi che possiamo fare ricorrendo alla Comunicazione Inizio Lavori Asseverata "Cila", grazie, al D.Lgs 222/2016, sarà consentito realizzare interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22 e quindi:

- interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del Dpr n.380/01 smi, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio;
- interventi di restauro e di risanamento conservativo, gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio;
- le attività edilizie di cui alla Tabella A allegata al D. Lgs 222/2016 per le quali è prevista la CILA come regime amministrativo.
- dopo l'articolo 6 è inserito il 6-bis (Interventi subordinati alla Cila)

«Art. 6-bis. Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata - Cila.

- 1. Gli interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione competente, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
2. L'interessato trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.
3. Per gli interventi soggetti a CILA, ove la comunicazione di fine lavori sia accompagnata dalla prescritta documentazione per la variazione catastale, quest'ultima è tempestivamente inoltrata da parte dell'amministrazione comunale ai competenti uffici dell'Agenzia delle entrate.
4. Le regioni a statuto ordinario:
a) possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1;
b) disciplinano le modalità di effettuazione dei controlli, anche a campione e prevedendo sopralluoghi in loco.
5. La mancata comunicazione asseverata dell'inizio dei lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.»

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Chi può pesentarla?

La cila può essere richiesta dal proprietario dell'immobile o chi ne abbia titolo (Affittuario, Usufruttuario o Compromissario acquirente, autorizzati dal proprietario).

Cosa devo presentare in allegato?

1) asseverazione, ai sensi dell'art. 6 c. 4 del D.P.R. 380/01 e s.m.i., a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo;
2) relazione tecnica provvista di data certa a firma di un tecnico abilitato;
3) elaborato grafico costituito da stato di fatto e di progetto e stato comparativo, a firma di tecnico abilitato;
4) Documento Unico di regolarità Contributiva (D.U.R.C.) delle imprese esecutrici dei lavori;
5) dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la titolarità alla presentazione della comunicazione;
6) copia fotostatica fronte-retro del documento di identità in corso di validità del richiedente dell’autorizzazione.
7) estratto di mappa catastale scaricato, per visura, in via telematica dal sito ufficiale dell'Agenzia del Territorio recante il timbro e la firma di un tecnico abilitato con la quale assevera la corretta stampa dell’estratto di mappa nella scala appropriata (1:2000 o 1:1000), in alternativa potrà essere presentato Estratto di mappa catastale, rilasciata in originale dall'Agenzia del Territorio: tale estratto dovrà riportare una data di rilascio che non superi i 90 giorni antecedenti la data di presentazione al Comune della comunicazione e la corretta individuazione degli immobili oggetto di intervento.
8) pareri, autorizzazioni, atti di assenso, eventualmente previsti da normative di settore (es. Autorizzazione Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, ecc.).

Dove devo presentarla?

Si presenta all'Ufficio Tecnico del Municipio di competenza o allo sportello unico per l’edilizia di Roma a firma di un Tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e si puo’ dare immediatamente inizio alle opere edilizie in seguito al protocollo.

Tempi e costi della cila?

La cila permette di iniziare i lavori subito dopo la presentazione senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. Il costo da versare al Comune corrisponde ai diritti di segreteria, solitamente per una Comunicazione Inizio Lavori nel Comune di Roma sono circa 250€. Il nostro onorario per la presentazione della della comunicazione cila, compreso l'onere dell'aggiornamento catastale all'Agenzia per il Territorio può variare a seconda del periodo di durata del cantiere, per lavori di durata compresa in 30 giorni lavorativi abbiamo dei prezzi standard, per richiedere un preventivo gratuito senza impegno compila in breve tempo il contact form, avrai presto una risosta esautiva da parte nostra, ringraziamo in anticipo.

Sanzioni:

Sulla base di quanto disposto dall'art. 6 comma 7 del DPR n. 380/2001 La mancata comunicazione dell'inizio lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica comporta il pagamento di una sanzione pecuniaria:

- le Comunicazione di Inizio Lavori ai sensi dell'art. 6 comma 2 lettera a), in sanatoria possono essere presentate per opere già eseguite e comportano la sanzione pecuniaria pari a 258,00 euro;

- le Comunicazione di Inizio Lavori ai sensi dell'art. 6 comma 2 lettere a), in sanatoria possono essere presentate spontaneamente per opere in corso di esecuzione e comportano la sanzione pecuniaria pari a 86,00 euro.

Per prima cosa bisognerebbe elaborare un computo metrico dettagliato delle opere da realizzare, dove si descrivono metrature e materiali che si desiderano utilizzare, piu' e' preciso il computo meno problemi si avranno nel proseguo dei lavori.

Per fare cio' ci si puo' avvalere di un geometra architetto o ingegnere, o se si e' capaci elaborarlo da soli. Il secondo passo avendo il computo metrico con tutte le misurazioni per ogni lavorazione della ristrutturazione e' inserire i prezzi ad ogni singola voce utilizzando il prezzario della Regione Lazio per Roma disponibile online o il prezziario della DEI specifico per le ristrutturazioni. Dopo aver inserito il costo di ogni lavorazione avremo un totale che e' solo un indicazione di quanto ci potrebbe costare la nostra ristrutturazione e non il giusto prezzo, successivamente bisogna sottoporre , ovviamente celando i prezzi, il nostro computo a delle imprese per farci fare un preventivo in base al nostro computo e ai nostri materiali.

Devi ancora decidere a chi affidare i lavori di Ristrutturazione?:

La nostra impresa di ristrutturazione su Roma:

Professione Ristrutturare a Roma è l'unico interlocutore che si occupa dei lavori di ristrutturazione edilizia.

1. Sopralluogo dell'appartamento con consulenza GRATUITA, da parte di un nostro tecnico abilitato (Geometra o Architetto);

2. Stesura del del preventivo gratuito.

Successivamente dopo l'accettazione del preventivo:

  • 1. Sviluppo della soluzione architettonica e del progetto;
  • 2. Presentazione della pratica Cila al Comune;
  • 3. Diamo supporto nella scelta e nella fornitura di tutti i materiali;
  • 4. Gestiamo e organizziamo completamente il cantiere attraverso le nostre maestranze selezionate e certificate;
  • 5. Collaudo e fine lavori dell'opera con rilascio di tutte le certificazioni d'impianto. CONTATTACI PER UN PREVENTIVO GRATUITO.

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La Cila con il Suet

Dal 16 maggio 2016 le comunicazioni relative a pratiche CIL (comunicazione di inizio lavori) e CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) non possono più essere presentate su supporto cartaceo.

Il SUET è uno sportello telematico a disposizione dei cittadini e dei tecnici professionisti quali geometri, architetti, ingegneri, etc.. ideato per semplificare la presentazione della Cila e Cil, istanze necessarie per la realizzazione degli interventi edilizi, per agevolarne l’istruttoria da parte degli uffici competenti, monitorarne lo stato d’avanzamento da parte di tutti i soggetti interessati sino alla conclusione dell’intervento edilizio.

Dal 16 maggio 2016 le comunicazioni relative a pratiche CIL (comunicazione di inizio lavori) e CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) non possono più essere presentate su supporto cartaceo, ma esclusivamente per via telematica mediante la piattaforma SUET, che consente agli uffici tecnici municipali di verificare quanto trasmesso online dai cittadini e dai professionisti.

Successivamente il portale Suet oltre che per le presentazioni delle pratiche Cila "Comunizione inizio lavori asseverata" e Cil verrà esteso anche alla presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), DIA (denuncia di inizio attività) e al Permesso di Costruire.

A cosa serve il suet?

Il servizio consente ai professionisti di compilare e sottoscrivere online la propria cila con la relazione tecnica nonché di monitorare, insieme al cittadino che ha presentato l’istanza, tutto l’iter del processo istruttorio fino al suo esito e inoltrare tutte le successive comunicazioni previste dalla normativa in materia. Il SUET è concepito anche per dare supporto ai dipendenti dell’Amministrazione capitolina e a quelli degli Enti esterni a Roma Capitale, secondo le specifiche competenze, nell’istruire le pratiche, esprimere pareri o verificare le istanze ricevute.

Chi può accedere per la compilazione della Cila?

Al servizio possono accedere:

  • • i cittadini che vogliono avviare una delle procedure edilizie semplificate (CIL CILA) e in futuro SCIA e DIA o la richiesta di Permesso di Costruire;
  • • i professionisti dotati di PEC e firma digitale che, per nome e per conto di uno o più soggetti legittimati (proprietari dell’immobile), compilano e predispongono la documentazione tecnico-amministrativa relativa alle richieste o ai depositi delle istanze edilizie semplificate.

Requisiti, tempi e modalità per la lavorazione di una Cila

Per accedere al SUET è necessario identificarsi al portale di Roma Capitale attraverso la procedura descritta al link Identificazione al Portale.

Inoltre, a partire dal 2 maggio 2016, i tecnici devono accreditarsi come “professionisti” al SUET attraverso l’apposita funzionalità del menu.

Per la lavorazione di una pratica Cila in genere occorrono sette giorni lavorativi partendo dal sopralluogo.

Cila e chiusura lavori

Al termine degli interventi previsti dalla CILA, il direttore dei lavori è tenuto a presentare al Comune il fine lavori e il collaudo, quest'ultimo attesta la regolare corrisponenza delle opere al progetto depositato, gli allegati previsti al fine sono: la ricevuta di accatastamento, e se è necessario una dichiarazione di corretta esecuzione degli impianti da parte del tecnico installatore e la bolla relativa al corretto smaltimento dei rifiuti, rilasciata da parte delle relative discariche.

Approfondimenti

CILA CIL Roma il SUET Sportello Telematico per edilizia

Il SUET è uno sportello telematico a disposizione dei cittadini e dei tecnici professionisti progettato per semplificare la presentazione delle comunicazioni e delle istanze necessarie per la realizzazione degli interventi edilizi, agevolarne l’istruttoria  da parte degli uffici competenti, monitorarne lo stato d’avanzamento da parte di tutti i soggetti interessati sino alla conclusione dell’intervento edilizio.

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